23 Luglio 2012. “Dark knight rises”

E’ uscito contemporaneamente all’uscita americana il film “Dark knight rises”; ( sono riuscito a prenotare un biglietto al CGV di Apgujeong gu.

L’ingresso del Mutiplex CGV di Apgujeong gu di Seul

lle 15,05 inizia la programmazione, se mi muoverò in taxi, riuscirò ad arrivare in tempo.
Poiché ho prenotato via internet, preleverò il biglietto dal distributore automatico, evitando – credo  – l’immancabile fila di fronte alla cassa. In Italia, il film esce tra un mese, stranamente qui, in Corea, non bisogna aspettare così tanto, per vederlo. Dopo “Spiderman”, continua la visione di american movie. 
Di film italiani, qui in Corea, quasi niente; qualche tempo fa, qui a Seul, vidi “Ex”, una commedia gradevole. E’ questo l’unico film in lingua italiana, che ho visto qui in Corea. Fortunatamente, trasmettono i film in lingua originale con i sottotitoli in coreano, quindi, grandi problemi non ci saranno, per capire i dialoghi e la trama non tratterà certo di temi filosofici. 
L’ingresso del cinema si trova sulla via principale di Apgujeong gu.
 E’ un un edificio di 13 piani, al cui piano terra un bar cornetteria offre delizie e prelibitazze, cui è eroico resistere.

La cornetteria, che si trova al piano terra
del Multiplex.
Altra cornetteria, presente all’interno del Complex

Chiudo o gli occhi e mi reco al secondo piano, dove dall’apposita macchina ritirerò il biglietto.
C’è anche qui un piccolo bar, in cui compro delle pop corn ed una Sprite; dietro di me due ragazze giovanissime in divisa scolastica, attendono il loro turno.

Dalla parte opposta alla macchina dei biglietti, un angolo è dedicato all’acquisto di dvd.
Un cofanetto di film, interpretati dall’eterna bellezza Audrey Hepburn, rapisce il mio sguardo.
Dei film con Marilyn Monroe sono offerti in un altro cofanetto, che un ragazzo molto giovane guarda con molto interesse.

La sala si trova al decimo piano dell’edificio.
All’interno dell’ascensore, che si trova di fronte al bar, c’è un bellissimo manifesto di Vivien Leigh e Cary Grant.

Io prima della visione del film: popcorn e Sprite

Sono le 14,50, mancano circa 15 minuti e la sala è ancora chiusa.
Attendo, pazientemente, l’arrivo di un’inserviente, che giunge a piedi qualche minuto dopo.
Controllato il biglietto, mi fa entrare. In quel momento, la sala è vuota.
Per vedere questo film, ho scelto una poltrona molto comoda! In verità, è un salottino a due posti di pelle scura; due grandi cuscini sono di arredo insieme ad un poggiapiedi dello stesso colore del divanetto, al cui centro un tavolo, dove appoggio la Sprite con il contenitore delle pop corn. E’ molto comodo, anzi troppo! Potrebbe essere un dolce invito a dormire!
Se il film sarà noioso, almeno dormirò comodamente. La sala non raccoglie molti spettatori,  le luci si abbassano e trasmettono della pubblicità.
Rispetto alla nostra, laddove, per la gioia del pubblico maschile, c’è una continua e spesso eccessiva esaltazione del corpo femminile, la pubblicità coreana offre un’immagine castigata e pudica della donna. Raramente avviene che il corpo femminile, nella pubblicità, sia rappresentato attraverso l’esaltazione dell’eros. …scusate il film sta per cominciare, devo chiudere.  Ci vediamo dopo!

Dopo il film.
Quasi tre ore di film! Decisamente, troppo lungo.
Penso che il punto debole stia nella trama, troppo esile e comunque ridotta, alla fine, all’eterna lotta del Bene contro il Male, con la vittoria finale, ovviamente, del Bene.
Non mi son sembrati indimenticabili i dialoghi e neanche sono stati poi scavati i personaggi dal punto di vista psicologico.
Il film, al contrario, non delude negli effetti “hollywoodiani”: dall’avveniristica forma della macchina di Batman, fino ad un’improbabile motocicletta, affidata a Catwoman.
La prima scena, che si concentra su voli acrobatici di due aerei. 
Terribile la visione di una New York, che brucia fino all’esplosione nucleare, che, praticamente, conclude il film. La musica di Hans Zimmer commenta con uso di ottoni, che suonano al limite della sopportazione. Insomma, un film, che, comunque, non si dovrebbe né discutere, né criticare, perché i miti, come Batman, non si discutono

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