3 Agosto 2012. Pranzo al Yongsusan restaurant

Mi sto dirigendo verso Jamsil station, ora attraverso in ponte e, sul lato sinistro, una signora con un ombrellino coprisole rosa, cerca, disperatamente di proteggersi da un sole fortissimo.
Oggi il termometro segna i 35 gradi!

Un cartello avvisa gli automobilisti di rallentare causa lavori; infatti alla fine del ponte vedo, sulla destra, una squadra di operai, adibita alla costruzione di una nuova linea della metro. Lavorare con questo gran caldo, sul manto stradale infuocato! Due operai si dissetano e tornano, subito dopo aver bevuto, al lavoro, unendosi con gli altri colleghi. Deve essere durissima, per quegli operai, lavorare sotto un sole, che non concede tregua.

Sono quasi arrivato, infatti il ristorante Yongsusan si trova in Songpa – Dong.

L’ingresso del ristorante Yongsusan

Vicino un altro ristorante di cucina italiana; ho lasciato l’automobile al valet parking e sono entrato.

La cassa si trova davanti all’ingresso, alla cui sinistra c’è una piccola stanza, occupata da una vetrina, contenente degli oggetti tradizionali coreani, a lato una cantina refrigerata con delle bottiglie di vino all’interno e sopra altri oggetti, che appartengono, anch’essi, alla tradizione coreana.

La vetrina con, all’interno, degli
oggetti della tradizione coreana.
La cantina refrigerata con alcuni vini all’interno

A sinistra di questo piccolo angolo, una miniatura d’elefante sopra una cassapanca marrone.

La sala si sviluppa alla destra della cassa.

Ci sono due condizionatori accesi, grazie ai quali è possibile “respirare”!
L’aria è così forte che smuove continuamente le deboli foglie della pianta, che si trova al centro della sala. Sulla parete più lontana dalla cassa, un grande quadro.

La sala

Mi viene portato il menu da un cameriere, elegante in giacca blu su camicia bianca e cravatta in tinta. Indossa degli occhiali e si rivolge con molta cortesia, aiutandomi a scegliere il menù più adatto.

Scelgo il lunch set, che prevede una serie di assaggi ed il piatto principale finale, seguito dal dessert.

In questo momento, sono l’unico cliente presente all’interno del ristorante, che si riempirà tra poco.

Due cameriere, davanti alla cassa, stanno parlando tra loro e sorridono, di tanto in tanto, sommessamente; sono molto giovani, indossano, anche loro, la divisa. Una delle due denuncia qualche chilo di troppo, l’altra è molto magra. Un altro è, invece, nei pressi della cucina, che trova il suo spazio dietro la cassa divisa da un corridoietto.

Ecco, degli altri clienti stanno entrando: una giovane coppia, che si tiene per mano. La cameriera, poco in carne, li prende in consegna, per scortarli ad un tavolo di fronte al mio. L’uomo, circa quarant’anni, denuncia calvizie piuttosto evidenti; la donna, in minigonna, molto giovane ed assai piacente, scopre delle belle gambe. Lui si siede, praticamente, di fronte, mentre la sua compagna mi volta le spalle. La cameriera consegna il menù e, dopo qualche parola, sparisce in direzione della cassa. La coppia legge il menù, scambiandosi informazioni e consigli su cosa ordinare.

Arriva, intanto, la prima ordinazione: polenta di stagione e zuppa di kimchi. E’ composta di piatti piccoli e rotondi, contenenti, in uno, del riso e nell’altro del kimchi, immerso in una zuppa.

Polenta di stagione e zuppa di kimchi

Il cameriere mi avvisa di mangiare contemporaneamente, prelevando il cibo dai due piatti. Ha perfettamente ragione, poiché l’abbinamento è eccellente; il forte sapore del kimchi è stemperato ottimamente dal riso.

Segue un piatto freddo, una classica insalata in salsa coreana: verdure fresche di stagione

Insalata di stagione con salsa coreana

Mancano, ovviamente, l’olio extra vergine d’oliva, aceto balsamico di Modena e sale, ma è gradevolissima e dal sapore rinfrescante.

Un piatto, composto da carne e pesce, accompagnati da verdura locale; la carne ed il pesce, in questo piatto, sono cotti: tagliatelle di fagioli e cetriolo, carne di manzo, funghi, cosparso di alghe con insalata mista di germogli di fagioli, spinaci a fette e cachi.

Carne, pesce, tagliatelle di fagioli e cetriolo, funghi, alghe con
insalata mista, germogli di fagioli, spinaci a fette e cachi.

Il prossimo piatto è il filetto di maiale al vapore con cavolo marinato e ravanelli, invece, ha bisogno di una speciale spiegazione (essendo straniero) da parte del cameriere.
Infatti, vedo tre ingredienti (la carne di maiale, il ravanello e il kimchi o cavolo marinato), che sono stati distintamente disposti dal cuoco. Il gentile cameriere m’insegna come dovrò mangiarlo.
Adagiare, per prima cosa, il ravanello sul mio piatto, quindi porre sopra la carne e per ultimo il kimchi, arrotolando il tutto e formando così un cilindro di deliziosa bontà.

Il piatto

 Quindi della verdura di stagione fritta assai buona.

Il piatto principale, che ho scelto, è il Bibimbap, riso, verdure e olio di sesamo. E’ uno dei primi piatti “coreani”, che ho assaggiato, quando, per venire in Corea, usavo la Korean Airlines. E’ un piatto, che mi diverte preparalo, quando mi trovo in Italia.

Verdure fritte di stagione
Il Bibimbab

Il dessert chiude il mio pranzo a Yongsusan restaurant!

Il dessert

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