24 Novembre 2012. Alla presentazione della guida “Bibenda 2013” al Rome Cavalieri Hilton

La cena inizierà alle 20, l’apertura della cantina, alle 19; dovrò muovermi in tempo, per non arrivare in ritardo. Fortunatamente, l’Hotel Cavalieri Hilton di Roma non è molto distante da casa.

Al telegiornale, hanno avvisato che oggi si terranno due cortei a Roma, i cui tragitti non dovrebbero intersecarsi con le strade, che percorrerò.

Certo che è un bel guaio!

Non rimprovero il giusto diritto a protestare, ma non è possibile che la città di Roma ne paghi, quasi ogni volta ed in modo molto pesante, le conseguenze di scontri incivili. Così, le ferite sul corpo di questa città si rinnovano e sempre più profonde; è uno strazio vedere le devastazioni, gli atti vandalici. Roma non può e non dovrebbe sopportare tutto questo, ma…

Il traffico scorre tranquillo, penso di arrivare puntuale e, mi auguro, che troverò parcheggio all’interno dell’hotel.

L’addetto del parcheggio è un giovane di circa trent’anni; questa sera indossa anche un cappello scuro calato sugli occhi, per difendersi dal freddo. Si avvicina alla mia automobile, quando arrivo in prossimità dell’ingresso. Abbasso il finestrino ed immediatamente del freddo pungente entra nell’abitacolo; gli chiedo, se posso parcheggiare, mi risponde che è possibile. Annota velocemente su un taccuino bianco, con su l’intestazione dell’albergo, la data, l’orario d’ingresso e il numero di targa; gesti che ripeterà chissà quante volte, quest’oggi. Appena finisce di scrivere, m’invita a pagare, posizionando sul cruscotto il foglietto, che, precedentemente, con un gesto deciso, aveva strappato dal taccuino. Lo saluto, mentre richiudo il finestrino e riparto alla ricerca del posto, che trovo immediatamente. Noto, subito, come qualcuno non si sia preoccupato (almeno sembra) di posteggiare, invadendo parte della corsia accanto: buon segno di civiltà! Appena posteggiato, scendo dall’autoveicolo e prendo il cappotto, che avevo messo sul sedile posteriore. Faccio attenzione a coprirmi bene: essendo questo uno dei primi freddi dell’autunno 2012, non vorrei buscarmi un raffreddore. Procedo verso la hall; la cena si svolgerà al piano inferiore.

Entro nella hall. Sul fondo il bar con delle belle poltrone a far da corona, già occupate da signori incravattati, che parlano tra loro discretamente, a volte sorridendo; sembrerebbero uomini d’affari. Alla sinistra il desk, all’interno del quale si muovono diversi inservienti; molte le persone, che attendono; c’è un via vai di turisti, che vengono chiamati dall’addetto dell’hotel al sopraggiungere di un taxi. Al centro della hall, una scalinata a chiocciola, che conduce al piano inferiore, dove, in una delle sale, si svolgerà la serata; alcuni corridoi si trovano ai lati della hall; in questo momento, l’hotel non è affollato.

Mi dirigo verso il piano inferiore, usando la scala a chiocciola. Arrivato al piano inferiore, vedo crocchi di persone, elegantemente vestite, che discorrono tra loro; chissà? Alcuni, magari, sono ospiti della serata – evento ed, in attesa dell’apertura delle “porte”, discorrono quietamente.

Vado verso la Cantina, che, a quest’ora, è ancora chiusa. Un’inserviente dell’Associazione Italiana Sommelier mi chiede, se può essermi utile. Le rispondo che vorrei sincerarmi della prenotazione; mi accompagna al tavolo della segreteria, che si trova proprio in prossimità dell’ingresso alla Cantina, mi sorprende, e non poco, la gentilezza, la disponibilità ed il bel sorriso stampato delle due persone, che si sono prese carico delle mie richieste. Alla sinistra del tavolo della segreteria, c’è l’area, suddivisa in Cantina e Ristorante, dove si svolgerà la manifestazione. Riesco a vedere una piccola parte della Cantina, all’interno della quale si muovono dei sommellier, elegantemente fasciati nella bella divisa, impegnati negli ultimi preparativi.

La segreteria mi conferma che tutto è a posto e mi consegna, contestualmente, una tessera, che dovrò consegnare al personale, quando entrerò nell’area riservata all’evento. Ringrazio le due collaboratrici e mi avvio verso l’uscita, consegnando alla guardarobiera il cappotto, che, in questo ambiente ben riscaldato, non serve.

Passeggio distrattamente nella zona vicina all’area della serata. Ai piedi della scala a chiocciola, l’edicola ed il negozio di abbigliamento, che, in questo momento, sono deserti. Mi avvicino, per sbirciare le vetrine: i manichini indossano abiti estremamente eleganti, il prezzo…non c’è! All’interno, due commessi chiacchierano tra loro, comodamente seduti su degli sgabelletti.

Pochi attimi ed un sommellier annuncia che la Cantina è aperta.

Mi avvio verso l’entrata, ripercorrendo il tragitto di poco fa; rivedo l’inserviente, che mi ha accompagnato al tavolo della segreteria; poco più in là, la guardarobiera, che con le altre colleghe, è impegnata a ritirare i cappotti degli ospiti, consegnando una targhetta per il ritiro. Vicino al tavolo della segreteria, molte copie della rivista Bibenda 2013 dell’Associazione Italiana Sommellier, che raccoglie l’eccellenza della viticoltura italiana.

Consegno la scheda, che, precedentemente, mi era stata data dalla segreteria e vado speditamente verso la Cantina. Sopra dei tavoli, sono state posizionate delle bottiglie di vino, che saranno presentate ai tavoli durante la serata per la degustazione.

Incrocio personaggi noti e quasi noti: Mara Venier in cavalleresca compagnia, Luciano Mallozzi, spesso ospite de “La prova del cuoco” in giacca rosso fuoco; la troupe del TG2 si aggira, riprendendo ed intervistando gli ospiti, che, col passar del tempo, riempiono la Cantina. Pochi i giovani presenti; la parte femminile di una coppia attrae la mia attenzione: è vestita con un abito verde un po’ corto, cammina su veri e propri trampoli! Risultando, alla fine, più alta del suo giovane accompagnatore. I capelli neri le scendono lungo le spalle e le incorniciano un viso, dove spuntano due occhi vivi e nerissimi, un nasino, che, molto probabilmente, ha subito qualche ritocco “all’insù'”. Sorride e si muove con grazia, attraendo non solo i miei sguardi, ma anche, in parte, quelli della pattuglia maschile presente. Mi muovo trai vari vini, incrociando nomi importanti, che ritroverò ai tavoli durante la cena. Mi reco, restando sulla porta, nella sala conferenza, trasformato in un lussuoso ristorante: il colpo d’occhio è davvero emozionante: tantissimi tavoli apparecchiati per 10 ospiti, vicino ai quali sostano dei sommellier. Alle spalle del palcoscenico, due megascreen ed il soffitto, poi, è illuminato coi colori della nostra amata bandiera: stasera è davvero il trionfo de Made in Italy ed è bello sentirsi orgogliosamente italiani.

Ritorno nella Cantina, mentre si riempie sempre di più di ospiti: giornalisti di settore, produttori di vino ed anche qualche vip, come Roberto Ciufoli in vena di battute spiritose stasera. Incrocio anche il presidente dell’A.I.S., Franco Maria Ricci, gran cerimoniere della serata. Grazie alla sua capacità di comunicare, è riuscito a porre l’attenzione, in pochi anni, dei media sul vino, un prodotto, che, fino a qualche anno fa, era praticamente ignorato dalla stampa, sebbene l’Italia sia produttore di eccellenza in questo particolare settore. Lentamente, gli ospiti defluiscono verso il Ristorante, occupando, via via, i tavoli. Mi accomodo anche io. Scelgo un tavolo, che si trova, grosso modo, al centro della sala, ignorando chi saranno i commensali, non essendo, infatti, prevista la prenotazione del posto. Davanti al piatto, un libretto; in copertina, semplicemente, la bandiera italiana su sfondo bianco. Lo apro e, dopo la presentazione del Presidente dell’A.I.S., Franco Maria Ricci, l’elenco dei Ristoranti, che hanno ricevuto il premio “Cinque baci”, riconoscimento dell’alta cucina. Quindi il menu: cinque piatti, preparati, per l’occasione, da cinque grandi chef: Heinz Beck (ristorante “La Pergola” del Rome Cavalieri Hilton), Enrico Crippa (ristorante “Piazza Duomo” di Asti, Cuneo), Valeria Piccini (ristorante, “Da Caino” di Montemerano, Grosseto), Gianfranco Vissani (“Ristorante Vissani” di Baschi, Terni), Pino Cuttala (ristorante “La Madia” di Licata, Agrigento).

Prende la parola Franco Maria Ricci, accompagnato da Roberto Ciufoli (ecco perché è presente, il Ciufoli!). E’ un fiume in piena, da consumato esperto di comunicazione informa, in pochi attimi, la platea, all’inizio disattenta, poi sempre più partecipe e silenziosa, del significato della serata e, coadiuvato dai brillanti interventi di Roberto Ciufoli, premia il produttore dell’anno. E’ un mito del vino, è colui che ha “inventato”, nella Tenuta di San Guido in Bolgheri (Livorno), il Sassicaia, il conte Incisa della Rocchetta (la cui famiglia è anche proprietaria del cavallo Ribot). Un premio al produttore del vino, alla casa vinicola, che ha conquistato il mondo del vino, grazie alla qualità ed all’eccellenza del prodotto, che si rinnova vendemmia dopo vendemmia. Il Presidente, Franco Maria Ricci, ha poi invitato sul palco il ministro dell’Economia Grilli, sommellier ad honorem, perché consegnasse nelle mani del nuovo sommellier l’onorificenza, che è andata alla sua collega di Governo, il ministro della Giustizia, Paola Severino.

Finalmente, iniziata la tanto agognata cena, abbinata alla degustazione dei campioni d’Italia del vino. Ha aperto sontuosamente le danze il padrone di casa Heinz Beck, tre stelle Michelin e chef del ristorante La Pergola dell’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, con tartare di ricciola, mousse di pomodori bianco nella nuvola. Laddove la nuvola significava vapore acqueo, che usciva dal piatto. Molto cerimoniosa anche la distribuzione del piatto, portato da 10 camerieri (per 10 commensali), i quali all’unisono porgevano il piatto sul tavolo.

A seguire, un altro chef tre stelle Michelin, Enrico Crippa del ristorante “Piazza Duomo” di Asti: risotto di Castelmagno di Alpeggio.

Si e’, quindi passati ad una chef due stelle, Valeria Piccini del ristorante “Da Caino” di Montemarano (Grosseto): zuppa di fagioli alla fiorentina, ribollita.

Anche se due stelle, seconde me, è il Maestro: Gianfranco Vissani, con il pollo alla cacciatora, preparato, per l’occasione, con del pure di patate morbidissimo e con un piccolo pezzo, assai ghiotto, di cioccolato fondente! Il grande piatto della serata; a mio avviso, la sua creazione valeva interamente il prezzo del biglietto!

Infine, Pino Cuttaia, del ristorante “La Madia” di Licata (Agrigento), due stelle Michelin, con un impareggiabile cornucopia di cialda di cannolo con ricotta e marmellata di arance.

Un solerte sommellier, intanto, annotava con cura le ordinazioni per la degustazione dei vini. Personalmente ho degustato: un Trento Brut Altemasi Graal, Riserva 2005; Derthona Timorasso Costa Del Vento 2010 (Piemonte); Colli orientali del Friuli Rosazzo Bianco Terre Alte 2010; Teroldego Rotaliano Clesurae 2009 (Trentino); Brunello di Montalcino Riserva 2006 Biondi Santi; Masseto 2009, Tenuta dell’Ornellaia (Toscana); Piemonte Moscato d’Autunno 2011; Colli Orientali del Friuli Picolit 2008 Livio Felluga.

Quando si parla di degustazione, la quantità di vino, che si riceve, è pari a mezzo dito mignolo della mano posto in orizzontale (purtroppo)!

Gusti, sapori, odori, che si sono mischiati tra loro, offrendo un concento di delizie, che mi hanno davvero inebriato.

La serata si è, poi, conclusa con la premiazione dei ristoranti 5 Baci, assegnato soprattutto ai giovani chef d’Italia.

Il presidente, Franco Maria Ricci, ha, alla fine, chiesto un lunghissimo applauso dalla platea per tutti i sommellier, i camerieri, i cuochi ed i cinque grandi Chef presenti, invitando tutti sul palco.

Insomma, una gran bella festa italiana!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close