10 febbraio 2013. Il dì di festa

Seul mi appare molto diversa dagli altri giorni.   Il supermercato vicino casa, dove spesso mi reco, per fare la spesa, trovandolo, a qualsiasi ora del giorno e della notte, quasi sempre semipieno è chiuso; poco piu in là, “Seven Eleven” lo store aperto 24 ore è l’unico punto vendita aperto della via, che sto percorrendo a piedi.  Stamattina è l’unico ad aver aperto gli occhi e noto all’interno i due infreddoliti inservienti, che provano a farsi compagnia, uccidendo il tempo con le chiacchiere, in attesa che qualche cliente entri: temo che attenderanno un bel po’, perché di gente in giro ne vedo poca.   Intravedo signore, che indossano l’hanbok (il tipico costume tradizionale coreano, che s’indossa nei momenti importanti dell’anno) all’interno di qualche autimobile, che si sta recando a casa del parente più anziano, onde celebrare, in famiglia, questo importante giorno.    I marciapiedi sono deserti; solo la neve, qua e là ne ricopre gli ampi spazi, perlopiù vicino agli alberi con i rami irsuti, spogli, che vanno verso il cielo. La quasi assenza del traffico ha fatto scendere, su questa città, una nuova atmosfera: tanto silenzio, interrotto dal rumore del motore, provocato dal passaggio di qualche pullman semivuoto, che, sembra, portare a spasso la pubblicità, che mostra sulla fiancata: dovrebbe essere l’uscita di un nuovo manga coi suoi protagonisti, che, spinti dalla curiosità oppure per ordine di qualche conventicola segreta, s’immergono in avventure, in cui rischieranno la vita, ma riusciranno a salvare il mondo!


Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s’allegra.  

Un gruppo di giovani vocianti squarcia il velo del silenzio e reca un colore di allegria. Oggi, in casa dei nonni, riceveranno dei soldi di buon augurio; mangeranno con tanti parenti, che, magari, non vedono da tanto tempo e racconteranno le loro storie e ascolteranno chissà quanti discorsi sugli avi, sul passato, sulla loro famiglia.  Hanno scelto l’hanbok piu colorato, che, solo ad indossarlo, mette allegria. Ecco: li vedo ora voltare a destra ed allontanarsi, a poco a poco da me; anche le lori voci e le risa diventano sempre più lontane, come un ricordo ormai sbiadito dal trascorrere del tempo. Oramai non odo che silenzio; anche l’allegria si è allontanata da me.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close