8 febbraio 2013. Pranzo al Grand Kitchen del Grand Hotel Intercontinental Seoul Parnas

Il freddo ha costruito una cappa sopra il cielo della Corea; i media, ieri sera, hanno parlato di tempo siberiano a causa del vento, che proviene da quella parte orientale della Russia. Così risulta davvero difficile, per me, uscir di casa, perché non so più cosa indossare, per difendermi dal freddo. Fortunatamente, ho con me delle medicine, appositamente portate dall’Italia, casomai mi buscassi qualche malanno. Questa mattina, ho usato il taxi, per recarmi a pranzo fuori casa. Questo tipo di trasporto è davvero ben organizzato attraverso più societa, che garantiscono un efficiente servizio capillare, in ogni punto della città. Infatti, non occorre telefonare, attendere che qualcuno risponda, aspettare il taxi in casa: basta recarsi in strada, che entro un minuto, sbucherà un taxi alla ricerca di clienti. Ogni società ha un colore di taxi ben distinto; bisogna far attenzione ad evitare di prendere i taxi color nero, poiché applicano, nel pieno rispetto della legge, tariffe più care, essendo “taxi di lusso”. La vita del passeggero, all’interno del taxi, è nelle mani dell’autista, il quale, dopo aver saputo l’indirizzo, trasforma il suo automezzo in un’improbabile Ferrari, facendo vivere all’ignaro cliente emozioni degne del giro della morte. Perché si rischia la vita? Semplicemente, perché le tariffe sono decise in base ai tempi di percorrenza del tragitto ed è per questo che interesse dell’autista è condurre (non sempre vivo) il cliente a destinazione nel più breve tempo possibile, percorrendo strade per nulla o punto trafficate. Alla vista dell’insegna “taxi”, il traffico si apre, come le acque del Mar Rosso davanti a Mosè. meraviglioso, poi, quando qualche taxi è costretto a fermarsi per il rosso. Esso è schierato, quasi sempre, in prima linea e guarda, con odio sempre più crescente, quel maledetto semaforo, che persiste nel rosso e che vorrebbe incenerire; il piede “sgasa” sull’accelatore, tradendo così un’irrefrenabile nervosismo, poiché il tassametro si ferma. In Corea, ogni semaforo ha l’indicatore in secondi del tempo di durata di ogni colore: ecco il nemico di ogni taxista!! Appena il semaforo diventa verde, l’autista ingrana la marcia ed in 10 secondi potrebbe anche arrivare a 120 km. orari, volando e procedendo in spericolate gimkane, perché il tassametro corra sempre più. Solitamente, l’autista di taxi è un signore avanti negli anni, nel pieno delle forze psicofisiche; chissà perché, ma a me ricorda il grande Alberto Sordi (quanto mi manchi!) interprete del “Tassinaro”. Un po’ elegante, i capelli sono quasi sempre tinti, per immaginare un alone di giovinezza ormai perduta, qualche chilo di troppo ed il sorriso bonario e vagamente paterno, ma…appena parte, il sorriso bonario si trasforma in un ghigno mefistofelico e sei la sua preda! Buona fortuna! Arrivato a destinazione, fortunatamente vivo, ma certo di aver lasciato una diecina d’anni di vita all’interno del taxi (paurosa l’immagine, in cui il taxi ferma con un gesto della mano, neanche fosse Karajan, dei pedoni, che si stavano permettendo di posare il piede tra il ciglio della strada ed il marciapiede) mi sono diretto al “Grand Intercontinental Seoul Grand Parnas”. Si trova all’interno di Coex Mall, il più grande centro commerciale sotterraneo dell’Asia, al cui interno ci sono 2 alberghi. Coex Mall ha tutto quello che i clienti desidererebbero trovare, al fine di soddisfare il portafoglio. Ci sono diverse sale cinematografiche, che trasmettono film dalle 10 sino alle prime ore del mattino, un duty free per stranieri e per cittadini coreani in partenza verso l’estero. E’ possibile acquistare beni di lusso (solitamente marche importanti d’abbigliamento), recuperando il giorno della partenza, negli uffici dell’aeroporto, parte dell’IVA. Abbondano i ristoranti, dove è possibile pasteggiare a qualsiasi ora del giorno. Ho scelto, per quest’oggi, la “Grand kitchen” del Grand Intercontinental Seoul Grand Parnas; preferisco recarmi, se posso, al buffet, piuttosto che ordinare alla carta, perché c’è piu scelta, è sempre presente la cucina cinese con qualche bel piatto, del sushi freschissimo e poi piatti di carne, ma anche pasta preparata su richiesta, pizza mille fantasie (ananas, pollo), una buona scelta di formaggi, tra cui degli erborinati (la mia passione), dei salumi e poi l’angolo dei dolci, che conclude ogni pranzo…come questo post!

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