13 aprile 2013. Continua la guerra di parole

I proclami, le minacce, la guerra (fortunatamente) psicologica continua.  C’è un clima di palpabile attesa, accompagnato ad una malcelata rassegnazione per lo svolgersi degli eventi: la Sudcorea ormai vive con l’incubo atomico di proclami ed annunci da tanti anni. Chi è nato dopo la fine della guerra di Corea, ha imparato a convivere con un clima di pace, minacciata più volte durante la propria vita. Eppure si va avanti con la speranza che il nervoso dittatorello venga a più miti consigli. Purtroppo, stavolta non si conosce, fino in fondo, la personalità di questo capriccioso leader, più preoccupato a sfidare il mondo, che a sfamare il suo popolo ed è per questo motivo che il Giappone non ha esitato un istante a schierare in Tokyo batterie antimissili; ha inviato a vigilare, all’interno dei confini delle acque territoriali, proprie navi, che hanno il compito di abbattere qualsiasi missile, che arrivasse dal Nord. Gli USA, che contano moltissimi militari nel Sud, sono in stato d’allerta 2 (allerta 1 è la guerra) e Obama ha inviato il segretario di stato Kerry, per tentare un’improbabile dialogo con il Nord, al fine di disinnescare la situazione, davvero esplosiva. La Cina, tradizionale alleato del giovin dittatorello, dopo che, nei giorni passati, aveva compiuto passi decisi, al fine d’isolare ulteriormente il Nord dal consesso internazionale, invitata dagli USA e dal Sud sembra che stia tornando sui suoi passi e vorrebbe spingere il Nord ad abbandonare la folle corsa verso la guerra. Il Nord è ufficialmente belligerante con il Sud, con il mondo e con la luna; orbene ieri in tv hanno mandato in onda delle immagini del Nord.  E con mia grande sorpresa, non ho visto città militarizzate, poliziotti pronti a partire per “gl’immancabili destini”, ma gente, che ballava! Si, esatto! Nella piazza più grande di Pyeongyang (la capitale del Nord) centinaia di persone vestite a festa danzavano allegri e beati, per celebrare la nascita del fondatore del Nord, Kim Il Sung, nonno dell’attuale capo. Insomma, il mondo è allarmato, in ansia, causa proclami del Nord e i cittadini del Nord ballano? Ho visto immagini, provenienti da un Museo, nel quale hanno esposto splendide figure floreali, dolci assai buoni (a vederli) e poi show televisivi con l’intervento dei divi più famosi. Il mondo è in allerta e il Nord balla?

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