1789: il mondo cambia

Charlese Burney (1726 – 1814)

Il 1789 è un anno storicamente determinante per il corso dell’Europa. Quali riflessi ebbe sulle vicende musicali? 

Charles Burney consegna alla stampa la General History of Music, esempio di letteratura illuminista; Johann Nikolaus Forkel apre finalmente l’esegesi musicale alla metodologia scientifica. 

La trattazione da parte dei due illustri musicologi si differenzia nell’approccio: Burney tratteggia la storia della musica con taglio informativo e discorsivo; egli scrive di fatti, che aveva constatato de visu, compiendo per questo diversi viaggi.

Definisce così un metodo, che vuol categorizzare eventi e stili: la superiorità degli antichi sui moderni o viceversa, un’elencazione dotta e misurata di date, fatti e storie musicali.

Johann Nikolaus Forkel (1749 – 1818)

Forkel si presenta col suo metodo scientifico, profondamente innovativo, che aprirà il terreno alla filologia, all’interpretazione delle fonti. Egli sarà lo “scopritore” di Johann Sebastian Bach, la cui opera rientrerà nel metodo della valutazione oggettiva del prodotto musicale. Dopo Forkel gli studi musicali cambieranno decisamente direzione. 

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

 Il 25 giugno 1789, presso il teatro della Reggia di Caserta va in scena Nina o sia La pazza per amore, capolavoro di Giovanni Paisiello. 

La Nina segnò un gesto assai importante per l’epoca, perché il compositore importò la forma dell’opéra comique: un testo drammatico in parte cantato, in parte recitato. La Folle pour amore fu infatti rappresentata nel 1786 a Parigi presso la Comédie Italienne; Giuseppe Carpani si preoccupò di tradurre il testo in lingua italiana, mentre Paisiello sostituì le note originali di Dalayrac.

Giovanni Paisiello (1752 – 1825)

La Nina, in verità, è un soggetto semiserio, per la naturale convivenza di personaggi borghesi e contadini, i cui destini sono intrecciati da una storia sentimentale. La Nina rappresenterà la pietra di paragone per lavori come Cenerentola di G. Rossini, La Sonnambula di V. Bellini, i cui personaggi sostituiranno gl’intensi ed aulici protagonisti dei lavori di Pietro Metastasio. 

Pietro Metastasio (1698 – 1782)

Paisiello è senz’altro lo spirito più rivoluzionario del momento storico, poiché introduce non poche e sostanziali novità all’interno dell’accettata architettura operistica. All’interno dell’opera seria, immette nei finali d’atto i concertati drammatici, durante il cui svolgersi propina al pubblico “progressista” e smanioso di novità del Teatro San Carlo di Napoli il duplice suicidio dei protagonisti, determinando così la definitiva consegna alla Storia del dramma metastasiano. Nella Torino teatrale sabauda, si celebrarono i fasti della dinastia locale e il matrimonio tra il duca d’Aosta Vittorio Emanuele e Maria Teresa arciduchessa d’Austria furono festeggiate con le rappresentazioni del Demetrio a Rodi di Gaetano Pugnani. 

Vittorio Emanuele I, duca d’Aosta (1759 – 1824)
Maria Teresa d’Austria Este (1773 – 1832)

Eppure, la macchina teatrale, al di là dei dovuti festeggiamenti dinastici, avvertiva i primi sintomi di un cambiamento davvero epocale. I castrati, fino ad allora incontrastati protagonisti dell’agone teatrale, percepiscono compensi sempre meno esosi a favore del crescente credito concesso al soprano femminile, al fine di ottenere un’aderenza maggiore tra ruolo ed interprete. Un altro divo incominciava ad imporsi: il tenore; emergeva la considerazione per il compositore, cosicché l’attenzione iniziava a spostarsi lentamente dall’interprete al creatore. Il pubblico insomma mostrava interesse per i cambiamenti, che, in qualche modo, lo responsabilizzava quale fruitore dell’evento artistico. La rivoluzione napoleonica pensionerà la figura del cantante evirato. Questi tre eventi, così sinteticamente descritti, rivelano come anche il Teatro è investito dalla novità e dai cambiamenti. È la fine di una storia, di un’epoca coi suoi perché e le domande, a cui è difficile trovare una risposta soddisfacente. Un’epoca muore, sta per nascere qualcosa di ancor più grande.

(10 maggio 2017)

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close