Lettera di Giacomo Leopardi a Pietro Giordani dell’8 agosto 1817

In questa missiva, Leopardi ribadisce il suo unico, grande, assoluto amore: lo studio. Scorre la sua giornata, alzandosi tardi e passeggiando senza poter aprir libro in attesa di ritirarsi per il pranzo e quindi tornare ancora a passeggiare e distrarsi con appena un’ora di lettura, ed attendere stancamente la cena. Ogni forma di divertimento sembra bandito.

Finalmente in Giordani ha trovato un ideale interlocutore, col quale aprirsi e confidare tutti i dubbi di una mente brillante e straordinaria.

Quindi, un’osservazione assai interessante; egli preferisce adattare lo stile greco all’italiano, anziché il latino, che riterrebbe troppo duro.

A Pietro Giordani

Recanati, 8 agosto 1817

Quando un giovane, carissimo mio, dice d’essere infelice, d’orinario s’immaginano certe cose che io non vorrei che s’immaginassero di me, singolarissimamente dal mio Giordani; per il quale solo io vorrei essere virtuoso quando bene non ci avesse altro spettatore né alcun premio della virtù. Però vi voglio dire che, benché io desideri molte cose e anche ardentemente, com’è naturale ai giovani, nessun desiderio mi ha fatto mai né mi può fare infelice, né anche quello della gloria, perché credo che certissimamente io mi riderei dell’infamia, quando non l’avessi meritata, come già da qualche tempo ho cominciato a disprezzare il disprezzo altrui, il quale non crediate che mi possa mancare. Ma mi fa primieramente l’assenza della salute, perché, oltreché io non sono quel filosofo che non mi curi della vita, mi vedo forzato a star lontano dall’amore mio, che è lo studio. Ahi, mio caro Giordani, che credete voi che io faccia ora? Alzarmi la mattina e tardi, perché ora, cosa diabolica! Amo più il dormire che il vegliare. Poi mettermi immediatamente a passeggiare, e passeggiar sempre senza MAI aprir bocca né veder libro sino al desinare. Desinato, passeggiar sempre nello stesso modo sino alla cena; se non che fo, e spesso sforzandomi e spesso interrompendomi e talvolta abbandonandola, una lettura di un’ora. Così vivo e son vissuto, con pochissimi intervalli, per sei mesi. L’altra cosa che mi fa infelice è il pensiero. Io credo che voi sappiate, ma spero che non abbiate provato, in che modo il pensiero possa cruciare e martirizzare una persona che pensi alquanto diversamente dagli altri, quando l’ha in balia, voglio dire quando la persona non ha alcuno svagamento e distrazione, o solamente lo studio, il quale perché fissa la mente e la ritiene immobile, più nuoce di quello che giovi. A me il pensiero ha dato per lunghissimo tempo e dà tali martirii, per questo sole che m’ha avuto sempre e m0ha interamente in balia (e, vi ripeto, senza alcun desiderio) che m’ha pregiudicato evidentemente, e m’ucciderà, se io prima non muterò condizione. Abbiate per certissimo che io stando come sto, non mi posso divertire più di quello che fo, che non mi diverto niente. Insomma la solitudine non è fatta per quelli che si bruciano e si consumano da loro stessi, in questi giorni passati sono stato molto meglio (di maniera però che chiunque sta bene, cadendo in questo meglio, si terrebbe morto); ma è la solita tregua che dopo una lunga assenza è tornata, e già pare che si licenzi, e così sarà sempre che io durerò in questo stato, e n’ho l’esperienza continuata di sei mesi, e interrotta di due anni. Nondimeno questa tregua m’avea data qualche speranza di potermi rifare mutando vita. Ma la vita non si muta; e la tregua parte, e io torno o più veramente resto qual era. Lasciamo queste ciarle; e non accade che mi rispondiate sopra questo argomento, del quale è noioso, e soprattutto eccessivamente inutile, a ragionare.

Avrei carissimo che mi definiste il vostro perfetto scrittore italiano, perché sono persuaso che per diventar mediocre bisogni mirare all’ottimo.

Credo che, se ci vedremo, io starò qualche giorno senza dirvi niente, per non sapere da che cominciare. Non sarò poco se vi darò spazio di mangiare e di dormire, che non v’assedi del continuo col mio favellare. Sto ora, quando posso, coi trecentisti; innamorato di quello scrivere, e non che comprenda, ma vedo e tocco con mano, che, come lo stile latino trasportato in questa lingua, non vi può star se non durissimo, e, come diciamo volgarmente, tutto di un pezzo; così lo stile greco vi si adatta e spiega, e vi sta così molle, così dolce, naturale, facile, svelto, che insomma sta nel luogo suo, e per fatto a posta per questa lingua.

Monaldo Leopardi (1776 – 1847)

Mio padre vi saluta molto caramente; ed io vi abbraccio e vi lascio, o mio Giordani, il vostro cuore vi dica quanto io vi ami. Credo che se non è quanto meritiate, che solamente sia perché tanto non si possa. Addio mio caro e soavissimo Giordani. Sono il vostro buon Leopardi.

Lettera di Giacomo Leopardi a Pietro Giordani del 30 aprile 1817.

https://ale0310.blogspot.com/2021/10/lettera-di-giacomo-leopardi-pietro_17.html

LA VITA DI GIACOMO LEOPARDI

L’infanzia

https://ale0310.blogspot.com/2021/07/linfanzia-di-giacomo-leopardi.html

Il traduttore

https://ale0310.blogspot.com/2021/08/leopardi-il-traduttore.html

La cattività in Recanati

https://ale0310.blogspot.com/2021/09/la-cattivita-in-recanati.html

La fuga da Recanati

https://ale0310.blogspot.com/2021/09/giacomo-leopardi-la-fuga-da-recanati.html

L’arrivo a Roma

https://ale0310.blogspot.com/2021/10/giacomo-leopardi-larrivo-roma.html

Alla disperata ricerca di un’occupazione

https://ale0310.blogspot.com/2021/10/giacomo-leopardi-alla-disperata-ricerca.html

Breve commento a «La vita solitaria» di Giacomo Leopardi

https://ale0310.blogspot.com/2021/09/breve-commento-la-vita-solitaria-di.html

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close