Il discorso segreto della montagna di Ermete Trismegisto a suo figlio Tat

Tat vorrebbe conoscere la dottrina della rigenerazione; rivolge la sua preghiera al padre, Trismegisto, il quale, in precedenza, sarebbe già passato attraverso l’esperienza mondana.

Essendo finalmente liberi dalle illusioni del mondo, la rigenerazione avverrebbe nel silenzio dell’intelligenza, laddove Dio avrebbe posto il seme del Bene. In tal modo, l’uomo rinasce quale dio e sarà dotato di tutte le potenzialità riservate all’Essere supremo.

Tat si chiede cosa sia la verità; ed Ermete la paragona ad un corpus incontaminato, illimitato, senza colore né forma, privo di moto, splendente, compreso solo da se stesso. I sensi umani nulla potrebbero verificare, ma l’uomo dovrà volgersi agli effetti del suo potere ed a tal fine indagare sulla natura della propria nascita dal Principio. Quando l’uomo riuscirà a bloccare ogni sensazione sensuale, si rivelerà la divinità quale movimento di rigenerazione umana. Combattendo ogni vizio, che è imprigionato nel corpo, l’uomo si libererebbe da ogni sofferenza.

Tat allora, seguendo le indicazioni del Risvegliato, in un religioso silenzio, sperimenta l’opera della rigenerazione attraverso l’ingresso delle Potestà divine. Ogni vizio, quindi, si trasforma in virtù, poiché il vizio è virtù corrotta; grazie all’opera di ricostruzione ecco la divina trasformazione.

Al termine dell’operazione, Trismegisto conduce fuori dal tabernaculum, costituito dal cerchio dello zodiaco, Tat, il quale aveva esercitato lo scatenarsi dei sensi, grazie all’opera delle sei forze negative insite in ogni segno. Essendo ora l’uomo sotto il dominio delle Potestà, egli è Parola e Figlio di Dio.

«Tutta la Natura ascolti questo inno

Canterò il Signore della creazione, il Tutto, l’Uno.

Apritevi, o cieli, venti trattenete il vostro soffio, lasciate che il cerchio immortale di Dio ascolti la mia parola

Le Potestà che sono in me cantano l’Uno, il Tutto

Ti ringrazio, Padre, energia, delle Potestà; ti ringrazio, Dio, potestà delle mie energie

Questo gridano le Potestà che sono in me

E questo che l’uomo che ti appartiene grida attraverso il fuoco, attraverso l’aria, attraverso la terra, attraverso l’acqua, attraverso il soffio, e tutte le creature».

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