«Il conformista» di Giorgio Gaber

La canzone è presente in diverse raccolte: Gaber 96-97 (1997), Un’idiozia conquistata a fatica (1998 – 99), La mia generazione ha perso (2001), Un’idiozia conquistata a fatica (1997-2000)

.

Io sono

un uomo nuovo

talmente nuovo che è da tempo

che non sono neanche più fascista

sono sensibile e altruista

orientalista

ed in passato sono stato

un po’ sessantottista

da un po’ di tempo ambientalista

qualche anno fa nell’euforia mi son sentito

come un po’ tutti socialista.

.

Io sono

un uomo nuovo

per carità lo dico in senso letterale

sono progressista

al tempo stesso liberista

antirazzista

e sono molto buono

sono animalista

non sono più assistenzialista

ultimamente sono un po’ controcorrente

son federalista.

.

Il conformista

è uno che di solito sta sempre

dalla parte giusta, il conformista

ha tutte le risposte belle chiare

dentro la sua testa

è un concentrato di opinioni

che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani

e quando ha voglia di pensare

pensa per sentito dire

forse

da buon opportunista

si adegua senza farci caso

e vive nel suo paradiso.

.

Il conformista

è un uomo a tutto tondo che si muove

senza consistenza, il conformista

s’allena a scivolare

dentro il mare della maggioranza

è un animale assai comune

che vive di parole da conversazione

di notte sogna e vengon fuori

i sogni di altri sognatori

il giorno

esplode la sua festa

che è stare in pace con il mondo

e farsi largo galleggiando

il conformista

il conformista.

.

Io sono

un uomo nuovo

e con le donne c’ho un rapporto straordinario

sono femminista

son disponibile e ottimista

europeista

non alzo mai la voce

sono pacifista

ero marxista-leninista

e dopo un po’ non so perché mi son trovato

cattocomunista.

.

Il conformista

non ha capito bene

che rimbalza meglio di un pallone

il conformista

aerostato evoluto

che è gonfiato dall’informazione

è il risultato di una specie

che vola sempre a bassa quota in superficie

poi sfiora il mondo con un dito

e si sente realizzato

vive

e questo già gli basta

e devo dire che oramai

somiglia molto a tutti noi

il conformista

il conformista.

Io sono

un uomo nuovo

talmente nuovo che si vede a prima vista

sono il nuovo conformista.

Il conformista chi è? In fondo, in ognuno di noi, c’è un conformista, quando ci adeguiamo, rifiutando l’esercizio dello spirito critico, cadiamo facilmente nel conforme (anche per non combattere. E’ faticoso!).

In questo caso, il protagonista ha attraversato diverse stagioni della vita civile italiana: era un fascista, sessantottino, poi si è innamorato della deriva orientaleggiante; quindi ha scoperto una ragione di vivere nella difesa dell’ambiente ed infine, come molti, coll’avvento sulla scena politica di Bettino Craxi, è diventato socialista.

Tra conformismo e qualunquismo lo spazio è davvero breve: si può essere progressista, liberista, antirazzista, animalista, assistenzialista e federalista? Ma si, perché, in fondo, vale la pena sposare le diverse cause elencate. E poi va anche di moda interessarsi alla lotta contro il razzismo, alla difesa degli animali ingiustamente maltrattati; scambiare la solidarietà con l’assistenza e chiudere con il federalismo!

Il conformista trova le parole giuste (essendo tutto) per ogni occasione; è un attento lettore di più quotidiani, da dove probabilmente conforma il suo pensiero, che – guarda caso – lo fa apparire un opportunista.

Il conformista sa muoversi in qualsiasi spazio ideologico e sociale, poiché non lascia traccia di se stesso. Si esercita con garbo ad essere parte della maggioranza, perché parla per sentito dire e così riesce comunque ad essere sempre a galla.

E poi con le donne? Comportamento impeccabile, poiché, in fondo, si sente anche femminista. Coltiva l’ottimismo della volontà e si augura presto di entrare in Europa, che guarirà ogni nostro male. Ancora un passaggio politico: quanti convinti assertori del marxismo si sono ritrovati a coltivare poi una pseudo ideologia mista tra cattolicesimo e comunismo? Si. C’è anche il conformista.

E’ perfettamente realizzato nell’odierna società: ha imparato ad adeguarsi ad ogni situazione, drogato da un diluvio inarrestabile d’informazione e preferisce un basso profilo a maggiori responsabilità. Sembra descrivere ormai la natura dell’uomo contemporaneo.

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