Il mito di Telefo, figlio di Ercole, nel racconto mitologico di Igino

Auge, figlia di Aleo, re di Tegea, fu violentata da Ercole, che la rese incinta. Quando fu giunto il momento, ella partorì presso il monte Partenio, dove espose il neonato, quindi raggiunse la regione Misia, per sfuggire alle possibili violenze del Tebano.

Una cerva allattò il neonato, sicché, quando fu colto da alcuni pastori, lo chiamarono Telefo, perché allevato da una cerva.

Ida volle impadronirsi del regno di Misia, governato dal re, Teutrante, quando Telefo era appena giunto nella regione sotto le indicazioni di un oracolo, per ritrovare la perduta madre, che si era accompagnata a Partenopeo, figlio di Atalanta.

Il re della Misia, promise all’eroe che, se avesse difeso con onore il regno, avrebbe sposato la figlia, Auge. Tenne quindi un ardito duello con Ida, così da sposare la mamma, Auge, la quale aveva giurato agli dei che il suo corpo sarebbe rimasto immune da qualsiasi contatto fisico. Al fine di mantenere viva la promessa solenne, fu costretta ad uccidere il suo sposo – figlio, Telefo. Quando fu giunto l’atto della catastrofe, un drago di gigantesche dimensioni apparve, cosicché la donna comunicò al morituro la sua decisione, causando l’improvvisa reazione dell’uomo. Auge invocò Ercole, e così finalmente la lotta cessò, poiché il ragazzo riconobbe nella donna la madre perduta.

Si racconta che Telefo fosse stato colpito in battaglia da Achille con la lancia di Chirone. La ferita gli provoca dolori lancinanti, al fine di guarire lo strazio, l’oracolo di Apollo vaticinò che solo la lancia, che aveva provocato tal vulnus avrebbe potuto risanarlo. Il ferito si recò dal re Agamennone e, dietro consiglio di Clitemnestra, strappò dalla culla il piccolo Oreste, minacciando di ucciderlo, se gli Achei non lo avessero sanato. Siccome precedentemente l’oracolo aveva predetto che la guerra di Troia si sarebbe potuta vincere solo se Telefo avesse dato delle precise indicazioni agli Achei, intervennero a favore del ferito, perché Achille operasse la guarigione. Il Piè veloce dichiarò di non conoscere l’arte medica, quando Odisseo spiegò loro che la lancia avrebbe potuto salvare Telefo; ed infatti così avvenne.

Così come l’oracolo aveva vaticinato, il guarito fornì preziose indicazioni, colle quali gli Achei ebbero la meglio nella guerra contro Troia

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