Omero: mito o realtà storica?

Omero fu un personaggio storico o mitologico?

Nell’antica Grecia, era pensier comune ritenere il cantore dell’Iliade e dell’Odissea un uomo realmente vissuto, seppur si nutrissero molti dubbi ed incertezze sulla provenienza.

Si stabilì che fosse vissuto nell’VIII secolo a. C. grazie all’Inno ad Apollo Delio, compreso negl’Inni omerici, che, in realtà, furono scritti da una serie di autori. Al verso 172, si narra di un «un uomo cieco [che] vive nella rocciosa Chio», e ciò diede impulso a pensare che Omero fosse un aedo non vedente, originario della Ionia.

Altre tradizioni affermerebbero che il poeta fosse nato sull’isola di Ios o a Cipro, poiché Pausania, geografo del II secolo, riferì che: «Gli abitanti di Ios mostrano anche una tomba di Omero sull’isola e altrove una di Climene, e dicono che Climene era la madre di Omero».

Luciano di Samosata (120? – 180?)

Nella stessa epoca, Luciano di Samosata descrisse fantasiosamente nella Storia vera l’incontro con Omero nell’isola dei Beati. Quando chiese al cantore le sue origini, l’interrogato avrebbe risposto che alcuni lo ritenevano nato a Chio, altri di Smirne, molti di Colofone. Addirittura citò una fonte, che lo descriveva nato in Babilonia col nome di Tigrane, e di esser stato costretto a mutare nome in Omero «dopo esser stato mandato come ostaggio presso i greci».

Le diverse ipotesi e le tante fantasiose soluzioni dimostrarono quanto la figura dell’aedo fosse divenuta mitica, ma non fornivano alcuna certezza sulla storicità del personaggio, sulla presunta cecità e se fosse nato nella città di Chio.

Geoffrey Kirk (1921 – 2003)

I suoi capolavori denunciano una fattura linguistica e letteraria legate alla tradizione lirica della Ionia, espressa attorno all’VIII secolo a. C. Importanti studi filologici avrebbero stabilito l’unitarietà interpretativa dell’Iliade e dell’Odissea, costituita quindi da uno stesso nucleo; altri commenti avrebbero evidenziato la possibile aggregazione di canti indipendenti. Si ritenne anche che i poemi fossero stati composti dallo stesso autore, teoria che sarebbe stata ripresa dal filologo britannico, Geoffrey Kirk, nel XX secolo, constatando come un aedo, ben conoscitore delle imprese belliche nella città di Troia, avesse voluto comprenderle in un racconto dalle dimensioni considerevoli.

Pindaro (518 a. C. – 438 a. C.)

Altre interpretazioni pongono il dubbio che siano frutto di una lunga tradizione poetica, tramandata dagli omeridi, la stirpe dei cantori ionici, che, secondo Pindaro, avevano conservato i canti omerici.

Nel XX secolo, studi filologici hanno richiamato l’importanza della trasmissione orale dei poemi omerici ad uso degli aedi, i quali avrebbero potuto sviluppare proprie interpretazioni, salvaguardando il racconto centrale. L’uso poi dell’esametro dattilico (alternanza di cinque sillabe lunghe e brevi con spondeo o trocheo finale) avrebbe permesso una migliore memorizzazione della storia.

A tal proposito, ricordiamo come nell’Odissea, Omero conceda la parola al poeta orale, Demodoco, ch’era al servizio di Alcinoo, re dell’isola dei feaci (probabilmente l’odierna Corfù), dove in seguito sarebbe approdato Odisseo per causa di un naufragio. Omaggiato con un generoso banchetto, accompagnato dal canto del cieco aedo, che declamò le glorie degli eroi, cominciando dalla lite tra Achille ed Odisseo, che commosse profondamente il festeggiato.

Questo cantava il cantore glorioso; e Odisseo

il gran manto purpureo afferrando con le mani gagliarde,

lo tirò sulla testa, la bella fronte nascose

[…] ma quando ricominciava e lo spingevano al canto

i re dei Feaci che al suo racconto godevano,

ancora Odisseo, coprendosi il capo, gemeva.

Pisistrato (600 a. C. – 528? a. C.)

Alla metà del VI secolo, il tiranno ateniese, Pisistrato, ordinò la scrittura dei poemi, causando la fine della tradizione orale, ma garantendo, al tempo stesso, la sopravvivenza. Qualche secolo dopo, i grammatici alessandrini operarono sul testo, al fine di renderlo più vicino ad una versione attendibile.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close